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Sergio Chiamparino

Sono figlio del Piemonte e fiero delle mie origini.

Sono nato a Moncalieri il 1° settembre 1948, in una famiglia operaia. Dopo il diploma in ragioneria, mi sono laureato a pieni voti in Scienze Politiche. Nel 1974 ho svolto il servizio militare: da buon piemontese, nell’Artiglieria Alpina.

Ho intrapreso la mia carriera universitaria e la mia attività politica sempre a stretto contatto con il territorio e la sua realtà sociale ed economica. Ho lavorato presso l’Università come ricercatore e sono stato coordinatore della Programmazione economica della Regione Piemonte (1975-1980). Nello stesso periodo ho ricoperto la carica di consigliere comunale a Moncalieri.

Dal 1985 al 1987 ho vissuto l’esperienza internazionale come funzionario presso il parlamento europeo. Ritornato in Piemonte, come dirigente della Cgil ho maturato una profonda conoscenza delle dinamiche del mondo del lavoro del nostro territorio. Nel 1991 sono diventato segretario del Pds (Partito Democratico della Sinistra) prima a livello provinciale poi regionale fino al 1996, anno in cui sono stato eletto deputato alla Camera dei Deputati.

Nel 2001 sono diventato per la prima volta sindaco di Torino e nel 2006 sono stato rieletto fino al 2011. Dieci anni straordinari: ho avuto la possibilità di toccare con mano i piccoli e grandi problemi dei cittadini e vivere in prima persona la responsabilità di fornire soluzioni concrete possibili. In questi dieci anni Torino è stata protagonista di profonde trasformazioni e grandi eventi come i XX Giochi Olimpici Invernali (2006). Dal maggio 2012 al febbraio 2014 sono stato presidente della Compagnia di San Paolo, incarico dal quale mi sono dimesso per candidarmi alla presidenza della Regione Piemonte.

Ho maturato una grande passione per la ‘politica del fare’ che in questi anni non è mai venuta meno. Nutro, tuttavia, altre passioni: dalla montagna alla corsa, dal cinema alla lettura al calcio. E, naturalmente, la cucina: ai fornelli mi diletto a preparare le specialità della nostra terra.

Per finire, non posso dimenticare i miei affetti: mia moglie Anna, mio figlio Tommaso, i miei nipotini Bruno e Olivia.

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