Lavoro e Innovazione

Le 4 priorità per la crescita

Nuova e buona occupazione: questa è la sfida più importante. Il Piemonte ha tutte le potenzialità per affrontarla e vincerla. I piemontesi sanno essere generosi e coraggiosi, sanno guardare oltre le difficoltà dell’oggi. Coraggio e fiducia sono essenziali per aprirsi a nuove opportunità, sostenere idee e iniziative che creino sviluppo vero duratura e sostenibile.

Alla base del rilancio vi è una sinergia forte tra diversi attori del territorio che operano nel pubblico e nel privato. Una collaborazione caratterizzata da una vision del futuro dalla capacità di pensare e agire strategicamente. In particolare, un nuovo inizio per il Piemonte riparte da questi 4 progetti:

‘Made in Piemonte”: un marchio vincente da promuovere meglio.

Arte, paesaggio, cultura, enogastronomia. Non abbiamo nulla da invidiare ad altre zone d’Europa, come la Borgogna in Francia, che negli anni hanno saputo promuoversi meglio. Dobbiamo investire di più e meglio in turismo e cultura e nello stesso tempo rafforzare agricoltura e ambiente. Si tratta di settori di primo piano per l’economia della nostra regione. Esprimono la sintesi del ‘buon vivere’ che si traduce in un marchio vincente. Un marchio che solo noi possiamo vantare: il Piemonte.

Meno burocrazia, più impresa.

Il Piemonte è ricco di talento, creatività, spirito imprenditoriale. Occorre liberare queste energie dai vincoli della burocrazia. Chi vuole fare impresa ha diritto a risposte certe, complete e in tempi brevi: ecco l’obiettivo del piano ‘Burocrazia Zero’. Un’altra sfida da vincere è quella dell’innovazione e della competitività: vale per le aziende già consolidate come per le start up. L’impresa, infatti, deve essere sostenuta in ogni sua forma. Con i Fondi europei 2014-2020 occorre finanziare progetti credibili condivisi da Regione, territorio, università e aziende. È essenziale, inoltre, un riordino di Finpiemonte, che deve diventare il soggetto promotore della ‘Burocrazia Zero’.

Università e ricerca motore di sviluppo.

Sul piano della ricerca, il Piemonte ha le potenzialità per misurarsi con esperienze internazionali di successo. Boston, Los Angeles, San Francisco e New York sono solo alcuni esempi luoghi-cardine del sistema americano in cui università e aziende hanno creato sinergie nei settori dell’innovazione digitale, della nanotecnologia e della biotecnologia. Far crescere i nostri poli di ricerca e innovazione a questi livelli è l’obiettivo della prossima legislatura. Ci vogliono capacità imprenditoriale e visione, donne e uomini qualificati, velocità ed efficacia: il Piemonte possiede tutto questo; serve una forte spinta pubblica e l’unione delle forze. Università, Politecnico, Regione devono, quindi, fare ‘gioco di squadra’ per indirizzare al meglio i Fondi europei su filoni strategici al fine di attrarre nuove imprese.

Scuole, ospedali, territorio: i pilastri del New Deal piemontese.

Uguaglianza e giustizia sociale sono per noi due fattori con cui creare crescita economica del Piemonte.
Piano di ammodernamento: questa è la parola d’ordine. Gli edifici pubblici e gli spazi aperti sono la casa comune dei piemontesi e devono ritrovare il decoro e la sicurezza. Anche le nuove abitazioni devono tenere conto delle esigenze di oggi: genitori soli, anziani, studenti e lavoratori in trasferta. Un programma straordinario di manutenzione e ristrutturazione può essere sostenuto con buoni progetti di sostenibilità ambientale, risparmio energetico, prevenzione del rischio idrogeologico e cura del paesaggio. Si ottiene così un doppio vantaggio: si restituisce alla comunità un patrimonio di edifici e servizi, garantendo un volano sicuro per l’occupazione.

Lavoro, formazione, orientamento_Bruno Manghi_scheda

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